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Telefono: +39 328.3879703

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Screening gratuito delle funzioni cognitive – Studio Synapsi

In occasione del VII Mese Mondiale Alzheimer anche lo Studio Synapsi si occupa di informazione e prevenzione delle difficoltà cognitive per promuovere il benessere individuale e permettere l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sul funzionamento del proprio funzionamento cognitivo e su quali sono i campanelli d’allarme di possibili problematiche in modo da poter intervenire precocemente con adeguati interventi cognitivi. 

Per questo motivo le professioniste dello studio effettueranno, per tutto il mese di settembre, uno screening gratuito delle funzioni cognitive mediante un breve colloquio e la somministrazione di un test di funzionamento cognitivo globale per poter ottenere un primo inquadramento della situazione. 

Saranno forniti, inoltre, alcuni consigli rispetto a stili di vita sani e verranno date informazioni generali relative alle strategie e agli strumenti per l’approccio alle difficoltà cognitive. 

Gli screening saranno effettuati tutti lunedì e i martedì di settembre dalle ore 14 alle 18 previo appuntamento. 

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Olio di palma, due anni dopo…

Nel 2016 è scoppiato il caso “olio di palma” negli alimenti confezionati, ha creato grande scalpore perché utilizzato principalmente nella preparazione di merendine e patatine quindi alimenti consumati da bambini ed adolescenti. Il problema più grande è dovuto al fatto che, questa fascia di età ha una soglia di tollerabilità di queste sostanze, inferiore agli adulti ed è  quindi più soggetta ai possibili rischi anche senza assumere grandi quantità.

I contaminanti alimentari maggiormente incriminati furono GE (glicidil esteri degli acidi grassi) considerati genotossici e cancerogeni e il 3-Mcpd, composto chimico tossico per reni e testicoli. Tali composti si formano quando il processo di raffinazione degli  oli vegetali avviene ad alte temperature e con un metodo non controllato, l’olio di palma è stato più soggetto a critiche in quanto la sua lavorazione porta alla formazione di questi composti in percentuale maggiore rispetto ad altri oli vegetali come arachidi, mais, colza, cocco e girasole. I livelli di questi contaminanti sono drasticamente scesi ma considerando il consumo medio di merendine dei bambini italiani, non si è arrivati ad una soluzione definitiva . ad esempio un bambino di 3 anni la cui soglia 3-Mcdp è di 32 microgrammi al giorno, mangiando un pacchetto di patatine Fonzies (31,7 microgrammi per porzione)  risulta già aver assunto il 99% della dose massima giornaliera.

Io scandalo del 2016 ha messo in evidenza un rischio per la salute che è stato tamponato dalla normativa vigente, ora tocca a noi, un cambiamento delle abitudini alimentari dei più piccoli, non vietando ma limitando il consumo di questi alimenti, è un passo importante per prevenire i possibili effetti nocivi di questi contaminanti.

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Zucchero bianco o zucchero di canna

Chi di noi non ha un amico che al bar preferisce lo zucchero di canna rispetto a quello bianco asserendo che sia più salutare? 

Scopriamo chi ha ragione!!!

Lo zucchero bianco è giunto in Italia grazie ai veneziani che durante le crociate portarono in Italia il “Miele che non aveva bisogno di api” come lo definiva Alessandro Magno. Abbiamo tracce di coltivazioni d canna da zucchero anche in Sicilia anche se la maggior parte della produzione rimaneva appannaggio dei paesi arabi. Le cose cambiarono con la scoperta dell’America il basso costo della mano d’opera e quindi del prodotto finale indebolì i produttori arabi e i paesi americani divennero esportatori di tale prodotto in Europa che nei primi anni del 1700 diventò appannaggio di tutte le classi sociali. Per la produzione dello zucchero a partire dalla barbabietola si dovette aspettare la metà del 1700 quando il blocco delle importazioni dall’America spinse un chimico tedesco a dimostrare che l’estrazione dello zucchero dalla barbabietola fosse possibile e che il prodotto ricavato fosse di qualità paragonabile a quello estratto dalla canna da zucchero. Dopo il 1815 la sua diffusione aveva superato quella dello zucchero di canna a causa dell’abolizione della schiavitù che aveva fatto lievitare i costi di produzione ma anche grazie alla facile coltivazione della barbabietola in Europa. 

Per quanto riguarda la produzione  lo zucchero di canna altro non è che zucchero bianco e melassa che gli dona diverse tonalità ambrate in base alla percentuale presente (in commercio variano dal 1 al 5%). Lo zucchero bianco infatti si estrae sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola. A differenza della melassa (prodotto di scarto) della canna da zucchero che ha un retrogusto di liquirizia e un aroma vagamente speziato, quella della barbabietola ha un gusto poco gradevole al palato e quindi viene eliminata, ottenendo cosi il solo zucchero bianco. Dal punto di vista nutrizionale la melassa non contiene né vitamine né minerali né aminoacidi o altre sostanze nutritive, in quantità tali da apportare benefici  significativi per la salute. Per assimilare un quantitativo significativo di tali sostanze bisognerebbe mangiare molto più zucchero di canna di quello raccomandato dalle linee giuda. Un concetto molto importante da ricordare è che sia lo zucchero di canna che quello bianco sono molecole di saccarosio

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