I benefici dello Shiatsu

MTC e meridiani

Lo Shiatsu tra i concetti di salute, energia e benessere

a cura di Marta Cavallari

“La salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità” OMS

Lo Shiatsu è difficile da definire attraverso una prospettiva occidentale poichè le sue basi sono lontane dalla nostra concezione di salute e di benessere come lontano è l’Oriente, terra natia di questa tecnica. Non è necessario essere malati per fare ricorso allo Shiatsu: se praticato con una certa regolarità, rappresenta un ottimo strumento di prevenzione per preservare e mantenere l’energia psicofisica nel suo stato di equilibrio ottimale. Lo scopo di questa disciplina è quello di aiutare la persona a ritrovare il benessere perduto o semplicemente a stare meglio. Lo Shiatsu si occupa di situazioni di benessere, disagio, salute e vitalità, intese in modo differente da come le concepisce la cultura di questo secolo: non risultano quindi applicabili i concetti di malattia e terapia come comunemente utilizzati.

Lo Shiatsu è una pratica che cura la persona nella sua interezza e non una patologia. Il rapporto a due che si crea, quello tra operatore e ricevente, è attivo e paritario. Si basa sullo scambio continuo di stimoli, le pressioni dell’operatore, e risposte, le reazioni del ricevente. Il sintomo è solo un segnale dato dal corpo che parla e che va ascoltato. L’operatore in questo dialogo è l’interlocutore ideale, capace di ascoltare e osservare. Attraverso la pressione dello Shiatsu il ricevente può progressivamente imparare a percepire il proprio corpo, attivare i naturali processi di autoguarigione arrivando così alla radice dello squilibrio energetico e ristabilire l’armonia e il benessere. 

Oggi più che mai la vera sfida è promuovere il miglioramento dello stato di benessere generale, una condizione di salute che identifichi non solo uno stato di assenza di malattia, ma una condizione di integrazione armonica di mente, corpo e spirito. Definizione già elaborata nel 1948 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e ripresa dal nostro Ordinamento: “La salute è uno stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità”

Per fare ciò è necessario concepirsi nell’ottica del tutto, evitare di separare i diversi aspetti della vita e considerare così, il sistema nella sua interezza. Lo Shiatsu, attraverso i concetti di Ki e di Meridiani, segue naturalmente questa visione dell’essere umano.

Con Ki intendiamo l’energia vitale, intesa come la vitalità dell’individuo, movimento e conseguente trasformazione che innesca il cambiamento, la caratteristica che distingue un essere vivo da uno morto. Il Ki deve essere libero di fluire e rinnovarsi costantemente all’interno del corpo, senza blocchi e costrizioni. Una postura sbagliata, uno stato emotivo alterato e protratto a lungo nel tempo, un trauma psichico o fisico possono essere causa di alterazioni al libero fluire del KI ed è allora che i sintomi iniziano a manifestarsi.

I Meridiani energetici costituiscono la fitta rete di canali in cui scorre il Ki, percorrono tutto il nostro corpo e manifestano l’energia fisica e psichica di ogni organo . Vibrazioni e percezioni differenti del nostro essere che tutti siamo in grado di sentire ma non di vedere. Correnti calde e fredde di uno stesso mare, note alte e basse di un’unica sinfonia.

La connessione profonda tra le differenti energie di ogni meridiano è inscindibile e interdipendente. L’alterazione di ogni singolo aspetto comporta il disequilibrio dell’intero sistema. Lavorare con il KI, attraverso i meridiani ci da la possibilità di lavorare tra corpo e spirito in una dimensione integrata e completa.

I benefici che ne conseguono sono moltissimi e presuppongono un processo di ricerca e di ascolto da parte sia di chi lo pratica che di chi lo riceve. Consapevolezza e attenzione diventano presupposti naturali al trattamento e ci conducono in questo viaggio alla ricerca di noi stessi.

Lo Shiatsu è così definito l’arte del cuore, un caldo abbraccio in cui il ricevente trova il sostegno per affrontare il proprio malessere, nella possibilità di sentirsi compreso e non giudicato. Per questi presupposti lo Shiatsu diventa un potente strumento per:

ASPETTI PSICHICI 

  • gestire e calmare lo stress;
  • ricaricare le batterie;
  • riacquistare fiducia in se stessi;
  • tornare lucidi e con la mente libera;
  • portare alla luce i propri punti di forza e le proprie capacità nascoste;
  • percorrere un percorso di consapevolezza;  

ASPETTI FISICI

  • conoscere il proprio corpo;
  • alleviare le tensioni muscolari;
  • rilassare il sistema nervoso;
  • conoscere e risolvere i propri disturbi cronici;
  • percepire uno stato di rilassamento profondo;
  • riportare l’equilibrio fisico in maniera naturale.

…per maggiori informazioni consulta

martacavallarishiatsu.com

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FACE COVID

Come rispondere efficacemente alla crisi Corona virus

Il Dott. Russ Harris ( MD, Psicologo e trainer ACT di fama internazionale) propone una guida contenente una serie di passaggi pratici per rispondere efficacemente alla crisi Corona virus attraverso una metodologia che noi dello studio Synapsi utilizziamo nella nostra pratica clinica ovvero l’ACT (terapia dell’accettazione e impegno).

Ecco un breve riepilogo dei passaggi chiave :
F= Focus. Concentrati su ciò che è sotto il tuo controllo. In un periodo in cui l’incertezza dilaga non è utile cercare di “controllare” quello che non è controllabile. Non puoi controllare cosa accadrà in futuro, ma puoi controllare quello che fai, qui e ora. E questo conta. Perché quello che fai può fare un’enorme differenza per te e per chiunque vive con te. In realtà tutti abbiamo maggiore controllo sui comportamenti intesi come azione che non sui pensieri o sulle emozioni.“Quando scoppia una grande tempesta, le barche del porto lasciano l’ancora, perchè se non lo fanno verranno spazzate via in mare. E naturalmente far cadere l’ancora non fa andare via la tempesta, ma può tenere una barca ferma nel porto fino a quando la tempesta non sarà passata”Quindi per “far cadere l’ancora” usiamo la formula ACE che vediamo nel dettaglio:
A= Acknowledge. Riconosci i tuoi pensieri e sentimenti. Osserva gentilmente e curiosamente tutto ciò che si sta mostrando dentro di te: pensieri sottoforma di parole, immagini simboli, ma anche emozioni, sentimenti, impulsi. Assumi la prospettiva di uno scienziato che sta studiando cosa accade e prova anche a…
C= Come back. Torna in contatto con il tuo corpo. Puoi provare alcuni o tutti i seguenti spunti:
• Spingi lentamente i piedi sul pavimento • Raddrizza lentamente la schiena e colonna vertebrale; osserva la verticalità. • Premi tutte insieme le punte delle dita • Allunga lentamente braccia e collo, scrollando le spalle • Osserva il tuo respiro. L’addome e torace che si alzano e si abbassano.
Potrai ottenere il maggior controllo possibile sulle azioni fisiche, potrai guidare il tuo corpo a sentire ed alla modalità essere ed indirettamente, quindi, veicolare l’attenzione e quindi i pensieri su ciò che è controllabile.
E= Engage. Partecipa a ciò che stai facendo. Concentra la tua attenzione sull’attività che stai facendo con consapevolezza.
• Guardati intorno nella stanza e nota 5 cose che puoi vedere • Nota 3 o 4 cose che puoi udire/ascoltare • Nota profumi, odori, il gusto o il senso nel naso e nella bocca • Nota il contatto degli indumenti sulla pelle • Termina l’esercizio prestando attenzione ad una attività che puoi fare ( e se non hai attività significative vedi i prossimi passaggi)
C= Committed. Azione impegnata. Significa qualcosa che puoi fare che è in sintonia con i tuoi valori ovvero con ciò che per te è significativo. Una volta che hai lasciato cadere l’ancora usando la formula ACE avrai molto controllo sulle tue azioni quindi potrai dedicarti alle cose che contano davvero per te. Alcuni esempi: • Quali sono i modi per prenderti cura di te? (es, esercizio fisico) • Quali azioni gentili, premurose e di supporto puoi fare anche una telefonata..) • Puoi aiutare qualcuno con un compito di routine ? (tenere un bambino, preparare qualcosa da mangiare, ecc) • Puoi dedicarti a quelle attività che solitamente trascuri perché non hai tempo?Invece di continuare a pensare a cosa non puoi fare sostituisci nel tuo dialogo interno la domanda “cosa posso fare adesso?” E qualunque sia la risposta fallo, impegnandoti pienamente.
O=Opening. Apertura. Aprirsi significa fare spazio anche a sentimenti difficili ed essere gentili con sé stessi. I sentimenti difficili sono “programmati” per continuare a manifestarsi. Paura, ansia, rabbia, impotenza, tristezza,..non possiamo impedire loro di emergere, sono reazioni normali. Ma possiamo scegliere di aprirci, accogliere e trattarci gentilmente mentre facciamo questa esperienza. Ricorda la gentilezza verso sé stessi è essenziale se vuoi affrontare bene questa crisi.Se ha mai volato in aereo avrai sentito queste parole: “ in caso di emergenza indossa la tua maschera di ossigeno prima di aiutare gli altri”. L’autogentilezza è la tua maschera di ossigeno; se hai qualcuno accanto a te starà meglio se per primo di prendi cura di te.
V= Values. Valori.L’azione impegnata dovrebbe essere guidata dai tuoi valori fondamentali che potrebbero includere: gentilezza, amore, pazienza, coraggio, rispetto,condivisione, onestà…e numerosi altri. Trova dei modi utili per “cospargere” questi valori nella tua giornata. Lascia che guidino e motivino la tua azione. Naturalmente mentre questa crisi si sviluppa alcuni dei modi abituali non saranno fattibili, lasciati trasportare dalla creatività e per quello che puoi fare lasciti guidare dai tuoi valori che attribuiranno un senso ad ogni azione che vorrai o portai intraprendere.
I= Identify. Identifica le tue risorse. Significa cercare dentro di te le possibilità che hai per affrontare al meglio la crisi oppure identificare le risorse esterne che possono supportarti in caso di bisogno ( famiglia, amici, vicini di casa, identificare servizi, linee di assistenza, consulenza psicologica, ecc). Se sei in grado di offrire supporto agli altri faglielo sapere; per qualcuno potresti essere tu una risorsa.
D= Disinfect & Distance. Sicuramente saprai già i vantaggi dati dal disinfettare regolarmente le mani e del praticare la distanza sociale quanto più realisticamente per il bene più grande della vostra comunità. Stiamo parlando di distanziamento fisico e non di “ taglio” emotivo! Questo è un aspetto importante dell’azione impegnata quindi allinealo profondamente ai tuoi valori e riconosci che si tratta di azioni veramente premurose. Sperando che questo vi possa essere di aiuto.

Dr.ssa Giorgia Rodolfi.

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A spasso con la Salute

All’interno di un percorso più articolato e completo per tornare in forma, proposto dall’equipe dello Studio, oggi presentiamo il gruppo di Camminata.

Incontri bisettimanali al Parco Marina d’Italia della durata di 45 min
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Acqua minerale naturale, di sorgente, potabile, trattata. Facciamo il punto!

Il 97% dell’acqua presente sulla terra è rappresentato da acqua salata,del restante 3 % solo l’1% è  disponibile per i consumi domestici, agricoli e industriali, il resto è trattenuta dai ghiacciai. Le acque destinate al consumo umano si distinguono in due grande categorie : trattate , ovvero quelle che hanno subito un trattamento di correzione dei caratteri batteriologici, fisici e chimici e quelle non trattate, cioè quelle imbottigliate cosi come sgorgano dalla sorgente. Entrambe possiamo trovarle al supermercato.
Le acque non trattate sono dette minerali e tra queste si distinguono anche quelle di sorgente. Le acque minerali oltre ad avere origine profonda e purezza originaria,hanno disciolti minerali e oligelementi, ed hanno effetti salutistici, quest’ultima caratteristica le differenzia dalle acque di sorgente che invece non possiedono tali proprietà (pur possedendo tutte le altre).

L’acqua che si beve al ristorante nella caraffa, non è minerale naturale ma è acqua potabile trattata (con filtri o altro).Come distinguerle al supermercato?Le acque minerali naturali riportano tale dicitura in etichetta! Esistono poi anche le acque minerali effervescenti naturali, queste possiedono un livello di CO2 alla sorgente superiore a 250 mg/l,e al momento dell’imbottigliamento verrà inserito lo stesso gas naturale presente in origine. 

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Olio di palma, due anni dopo…

Nel 2016 è scoppiato il caso “olio di palma” negli alimenti confezionati, ha creato grande scalpore perché utilizzato principalmente nella preparazione di merendine e patatine quindi alimenti consumati da bambini ed adolescenti. Il problema più grande è dovuto al fatto che, questa fascia di età ha una soglia di tollerabilità di queste sostanze, inferiore agli adulti ed è  quindi più soggetta ai possibili rischi anche senza assumere grandi quantità.

I contaminanti alimentari maggiormente incriminati furono GE (glicidil esteri degli acidi grassi) considerati genotossici e cancerogeni e il 3-Mcpd, composto chimico tossico per reni e testicoli. Tali composti si formano quando il processo di raffinazione degli  oli vegetali avviene ad alte temperature e con un metodo non controllato, l’olio di palma è stato più soggetto a critiche in quanto la sua lavorazione porta alla formazione di questi composti in percentuale maggiore rispetto ad altri oli vegetali come arachidi, mais, colza, cocco e girasole. I livelli di questi contaminanti sono drasticamente scesi ma considerando il consumo medio di merendine dei bambini italiani, non si è arrivati ad una soluzione definitiva . ad esempio un bambino di 3 anni la cui soglia 3-Mcdp è di 32 microgrammi al giorno, mangiando un pacchetto di patatine Fonzies (31,7 microgrammi per porzione)  risulta già aver assunto il 99% della dose massima giornaliera.

Io scandalo del 2016 ha messo in evidenza un rischio per la salute che è stato tamponato dalla normativa vigente, ora tocca a noi, un cambiamento delle abitudini alimentari dei più piccoli, non vietando ma limitando il consumo di questi alimenti, è un passo importante per prevenire i possibili effetti nocivi di questi contaminanti.

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Zucchero bianco o zucchero di canna

Chi di noi non ha un amico che al bar preferisce lo zucchero di canna rispetto a quello bianco asserendo che sia più salutare? 

Scopriamo chi ha ragione!!!

Lo zucchero bianco è giunto in Italia grazie ai veneziani che durante le crociate portarono in Italia il “Miele che non aveva bisogno di api” come lo definiva Alessandro Magno. Abbiamo tracce di coltivazioni d canna da zucchero anche in Sicilia anche se la maggior parte della produzione rimaneva appannaggio dei paesi arabi. Le cose cambiarono con la scoperta dell’America il basso costo della mano d’opera e quindi del prodotto finale indebolì i produttori arabi e i paesi americani divennero esportatori di tale prodotto in Europa che nei primi anni del 1700 diventò appannaggio di tutte le classi sociali. Per la produzione dello zucchero a partire dalla barbabietola si dovette aspettare la metà del 1700 quando il blocco delle importazioni dall’America spinse un chimico tedesco a dimostrare che l’estrazione dello zucchero dalla barbabietola fosse possibile e che il prodotto ricavato fosse di qualità paragonabile a quello estratto dalla canna da zucchero. Dopo il 1815 la sua diffusione aveva superato quella dello zucchero di canna a causa dell’abolizione della schiavitù che aveva fatto lievitare i costi di produzione ma anche grazie alla facile coltivazione della barbabietola in Europa. 

Per quanto riguarda la produzione  lo zucchero di canna altro non è che zucchero bianco e melassa che gli dona diverse tonalità ambrate in base alla percentuale presente (in commercio variano dal 1 al 5%). Lo zucchero bianco infatti si estrae sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola. A differenza della melassa (prodotto di scarto) della canna da zucchero che ha un retrogusto di liquirizia e un aroma vagamente speziato, quella della barbabietola ha un gusto poco gradevole al palato e quindi viene eliminata, ottenendo cosi il solo zucchero bianco. Dal punto di vista nutrizionale la melassa non contiene né vitamine né minerali né aminoacidi o altre sostanze nutritive, in quantità tali da apportare benefici  significativi per la salute. Per assimilare un quantitativo significativo di tali sostanze bisognerebbe mangiare molto più zucchero di canna di quello raccomandato dalle linee giuda. Un concetto molto importante da ricordare è che sia lo zucchero di canna che quello bianco sono molecole di saccarosio

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